Volantino1

mater caritatis

Presentazione

LO SCOPO CHE CI SIAMO PREFISSATI NON È SOLO QUELLO DI COPRIRE IL CORPO DELLE STATUETTE RAFFIGURANTI LA MADONNA, MA DI ABBIGLIARLE CERCANDO DI FAR CORRISPONDERE, CON LE RISORSE DELLA TECNICA, I CARATTERI COSTITUZIONALI AI CANONI ESTETICI.
CI SIAMO ISPIRATI A QUEI VALORI DI BELLEZZA E DI ELEGANZA CHE HANNO CARATTERIZZATO UN’EPOCA SPECIFICA, QUELLA BIZANTINA, NEL PERIODO DI MASSIMO SPLENDORE DELL’IMPERO ROMANO D’ORIENTE, MA UTILIZZANDO TESSUTI, PIZZI, TRINE E MERLETTI OGGI IN USO. OBIETTIVO PRINCIPALE DELLA MOSTRA SARÀ UNA RACCOLTA FONDI ATTRAVERSO LIBERE OFFERTE E UN’ASTA PUBBLICA IN FAVORE DELLE OPERE MISSIONARIE DI PADRE LUCIANO CICIARELLI, MISSIONARIO MONFORTANO ORIGINARIO DI CIVITELLA CASANOVA.
LINO MARSILI E ANNITA ROTA

Sintesi storica del periodo

Parallelamente al declino della potenza di Roma si verificò l’ascesa dell’Impero d’Oriente, il cui centro d’espansione era la città di Bisanzio poi chiamata Costantinopoli. Dal 330 d.C. la grande deferenza che qui esisteva nei confronti delle tradizioni religiose, fece sì che gli ultimi cambiamenti e varianti possibili in fatto di costume fossero quelli relativi all’abbigliamento del clero greco-romano e degli asceti bizantini.
I santi bizantini della fine del X secolo vestivano con pallio, dalmatica e tunica ricamata e dorata, così come i funzionari imperiali vestivano di manti preziosi, decorati con pietre e oro. Anche l’Occidente venne influenzato da questo stile d’abbigliamento; infatti, il lusso orientaleggiante che caratterizza l’impero romano d’oriente risale proprio al periodo in cui Bisanzio prese il nome di Costantinopoli. Gli imperatori e le dame di alto lignaggio, splendenti di oro e gioielli, governavano sui loro cortigiani, il cui rango era determinato dalla magnificenza degli abiti che indossavano. Frange d’oro e d’argento, broccato, tessuti dorati, sete damascate, insomma tutto quello che in quel momento era appartenuto a una tradizione prettamente asiatica, venne a fondersi con gli elementi di costume greco-romani. Ci furono alcuni mutamenti nell’arco dei secoli successivi e anche in Europa, per effetto del progresso tecnologico e delle evoluzioni socio-economiche, si diffusero nuove tendenze e nuovi codici nella moda, in particolare in quella delle classi agiate.

Padre Luciano: una vita, una missione

Padre Luciano Ciciarelli nasce a Civitella Casanova il 2 luglio 1936 da Franco e Carolina De Berardinis. È ordinato sacerdote a Loreto Marche il 25 febbraio 1961 dopo gli studi presso il collegio dei Monfortani, ordine fondato nel 1700 da San Luigi de Montfort, in Francia. Nel 1966 padre Luciano venne inviato in Perù per l’opera di Evangelizzazione. Da allora il Missionario ha passato 33 anni in terra peruviana, percorrendola dalla costa dell’Atlantico alla foresta amazzonica agli altipiani andini, spesso a piedi o a dorso di muli e lama. Ha fondato 6 case famiglia in Perù, 2 in Paraguay, una in Messico per mamme in estremo bisogno per violenze, abbandoni, malattie. Padre Ciciarelli ha diretto anche centri per bambini drogati. Ha fondato un Centro per malati di Aids e uno di impiego, che accoglie centinaia di persone, dove si lavorano vimini, cuoio e altri materiali. Il 2 settembre 1993 ha inaugurato l’associazione degli Entusiasti a Loreto Aprutino, Campo Sacro, dove le sorelle Elia e Elvira gestiscono un Centro per il commercio equo solidale, i cui proventi concorrono a finanziare i progetti di Padre Luciano.

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